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Frisian Wouw di Claudy Jongstra

2010 · Edizione di 1

La forse più grande impresa dell'artista tessile olandese Claudy Jongstra è stata interpretare il feltro, un materiale millenario spesso percepito da molti come antiquato o arretrato, in modo convincente, contemporaneo e moderno. Con questa motivazione, nel 2008 ha ricevuto il prestigioso e ben dotato Prins Bernhard Cultuurfonds Prijs per l'arte applicata e l'architettura nel suo paese d'origine. L'interesse di Jongstra per il feltro, che ben presto divenne il tema centrale della sua vita, iniziò nel 1994, quando vide una tradizionale yurta mongola in feltro al Museo Tessile olandese di Tilburg. Nel mondo tessile era già da tempo radicata: aveva studiato design della moda all'Accademia d'Arte di Utrecht, poi aveva tentato di creare un proprio marchio di abbigliamento e infine aveva lavorato per diversi anni come designer dipendente in una grande azienda di moda. Per la designer disillusa dal mondo della moda, l'incontro con il feltro fu una rivelazione. Profondamente colpita dalla struttura e dalla colorazione di questo materiale apparentemente semplice, decise di esplorarne più a fondo il potenziale creativo.

Frequentò corsi serali per imparare a realizzare il feltro da lana di pecora, acqua e sapone tramite sfregamento. Presto iniziò a sperimentare con il materiale, inizialmente senza un obiettivo preciso. Gli esperti del Museo Tessile olandese, a cui mostrava i suoi campioni, la incoraggiarono a proseguire e la motivarono a impegnarsi ulteriormente. Per aumentare le possibilità espressive dei suoi feltri, si dedicò successivamente sia a tecniche di tintura tradizionali basate su prodotti naturali, sia all'integrazione di materie prime come alpaca, cashmere, lino, seta, cotone e talvolta anche fibre sintetiche nelle sue opere. Da umili inizi si sviluppò nel corso degli anni un laboratorio fiorente, le cui produzioni oscillano tra arte e design e hanno ormai ottenuto riconoscimento internazionale. Inizialmente furono le gallerie tessili di Londra a mostrare interesse per i suoi pezzi unici in feltro fatti a mano, seguite poi, dopo un iniziale scetticismo verso il materiale, da stilisti e costumisti. Infine, le opere di Jongstra attirarono l'attenzione di interior designer e architetti, con i quali negli ultimi anni ha realizzato un numero crescente di progetti. La lista dei suoi partner di collaborazione è impressionante.

Include stilisti come John Galliano, Donna Karan, Christian Lacroix e Alexander van Slobbe, così come importanti rappresentanti dell'architettura contemporanea nei Paesi Bassi: Claus & Kaan, Jo Coenen, OMA e MVRDV.

Anche nelle collezioni di importanti musei d'arte e design, come lo Stedelijk Museum di Amsterdam, il Victoria & Albert Museum di Londra e il MoMA di New York, le immagini in feltro di Jongstra, talvolta figurative, talvolta astratte, hanno ormai trovato spazio.

L'unicità dello «Studio Claudy Jongstra», che da circa dieci anni ha sede in un piccolo villaggio nella provincia olandese della Friesland e oggi impiega otto collaboratrici, non risiede però solo nella qualità estetica e artistica delle sue creazioni. Per Jongstra stessa, ecologia e sostenibilità sono aspetti centrali del suo lavoro. La lana di pecora che utilizza proviene in gran parte dal suo proprio gregge di circa 200 animali. Questi appartengono alla razza Drenthe Heath, diffusa da sempre in Olanda ma oggi rara, e contribuiscono, pascolando soprattutto sulle dighe, alla protezione naturale del paesaggio. Anche il fatto che nel laboratorio si usino esclusivamente coloranti naturali nella tintoria interna rientra in questo contesto. Con il denaro del premio Prins Bernhard, inoltre, Jongstra ha fatto realizzare l'anno scorso un giardino dimostrativo e sperimentale dedicato alla coltivazione di antiche piante tintorie.

Il tappeto in feltro Frisian Wouw, che Claudy Jongstra ha disegnato per l'edizione Ruckstuhl, si distingue soprattutto per il suo contorno irregolare e la sua texture vivacemente movimentata. Si può interpretare questo come un richiamo al carattere arcaico del feltro. La colorazione gialla, che conferisce al tappeto un aspetto estremamente caldo e accogliente, evoca non a caso associazioni con l'età d'oro della pittura olandese, quando maestri come Rembrandt utilizzavano il colorante della pianta Reseda (chiamata anche Färber-Wau).

Variante

Material

Feltro di pura lana vergine

Technologie

feltro, tinto con colori naturali


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