Venezia di Ursula Spicher-Waldburger
L'arte del ricamo è una tecnica tessile antichissima e ricca di tradizione, ma la sua importanza nell'industria tessile e quindi anche nel design tessile è notevolmente diminuita dall'inizio del XX secolo. Un'evoluzione che si riflette in modo impressionante nel declino della un tempo celebre industria del ricamo di St. Gallen. Oggi il ricamo ha rilevanza praticamente solo nei settori della lingerie di alta gamma e dell'Haute Couture. A parte questo, il ricamo porta con sé l'immagine poco lusinghiera di qualcosa di antiquato, da nonna, e di un lavoro domestico svolto per hobby. Un giudizio ingiusto, secondo la designer Ursula Spicher-Waldburger. Applicato in modo innovativo, il ricamo è infatti una tecnica tessile contemporanea con un grande potenziale. La sua stessa opera creativa, che porta avanti con notevole passione, ne è la prova.
Prima che Ursula Spicher-Waldburger scoprisse il ricamo come suo tema, ci volle – parlando biograficamente – un periodo di maturazione. Dopo diversi semestri di studi di architettura all'EPF di Losanna, seguì un ritiro nella sfera privata durato circa dieci anni, dedicandosi all'arte libera. I suoi quadri di colore e spazio dipinti a olio tempera, realizzati senza commissioni e senza intenti professionali, ebbero successo e avrebbero potuto aprirle una carriera artistica. Ma nel 1997 prese la decisione di frequentare il corso propedeutico di design alla Hochschule für Gestaltung und Kunst di Zurigo. Qui Spicher-Waldburger completò poi anche la formazione quadriennale come designer tessile. Ben presto il ricamo divenne il fulcro del suo interesse – come nicchia e come campo in cui le tradizioni consolidate sembravano quasi sfidarla a osare qualcosa di nuovo.
Naturalmente anche nel campo del ricamo meccanico oggi il computer ha ormai fatto il suo ingresso. Questa tecnologia è la base imprescindibile per ogni nuova soluzione di design. L'obiettivo e l'ambizione di Spicher-Waldburger sono stati fin dall'inizio quelli di esplorare creativamente i limiti della macchina da ricamo computerizzata e del suo software, superando i confini del consueto. Per tradurre in ricamo le immagini che aveva in mente, si è servita coerentemente del vocabolario digitale. Di conseguenza, il pixel, elemento base di ogni immagine digitale, è alla base delle sue creazioni, spesso di grande impatto spaziale. Durante la ricerca di un nuovo linguaggio visivo per il ricamo, Spicher-Waldburger ha ricevuto supporto già durante il lavoro per la sua tesi dalla Bischoff Textil AG di St. Gallen. La rinomata azienda di ricamo ha messo a disposizione della designer in erba know-how e tecnologia per il suo progetto. Il risultato di questa ricerca creativa ha poi costituito la base per il progetto «Pixelstick», realizzato anch'esso in collaborazione con Bischoff, che nel 2003 è stato nominato al Design Preis Schweiz e ha reso il ricamo di Spicher-Waldburger noto a un pubblico più ampio. Incoraggiata da questo successo, la designer ha fondato nel 2004 a Lucerna il suo negozio «Pieks! – Stoffladen und Atelier für textile Gestaltung». Qui vende i propri prodotti di ricamo e ciò che lei stessa chiama «delizie tessili».
Variante
Material
lana vergine, PA, filo da ricamo
Technologie
tessuto, ricamato
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