Rete di Fiorella Fasciati
Come designer Hugo Zumbühl può essere considerato un professionista tardivo, ma l’interesse per il tessile e in particolare per la tessitura lo accompagna da decenni. Nato e cresciuto a Lucerna, iniziò la sua carriera professionale con un apprendistato come disegnatore edile. Il suo tema di vita, la tessitura, lo scoprì poco dopo alla scuola d’arte applicata di Zurigo, dove seguì una formazione per diventare insegnante di lavori manuali e disegno. Dopo alcuni anni di pratica come insegnante a Basilea, tra il 1975 e il 1981 Zumbühl lavorò in un progetto di aiuto allo sviluppo in Perù, dove partecipò alla creazione di una cooperativa tessile. Nell’ambito di questa attività, insieme ai produttori peruviani, studiò le tecniche di tintura tradizionali della regione per la lana. Quasi per caso iniziò a raccogliere arte popolare peruviana, che nel frattempo ha ottenuto riconoscimenti internazionali ed è esposta in musei rinomati.
Poco dopo il suo ritorno in Svizzera, Zumbühl assunse una cattedra presso la Pädagogische Hochschule Graubünden (allora Bündner Frauenschule) a Coira, dove tuttora insegna lavori manuali e arti visive nell’ambito della formazione degli insegnanti della scuola primaria. Ancora una volta fu la tessitura, più precisamente la tradizione tessile dell’istituto, a influenzare in modo decisivo la scelta di questa posizione.
Nel 1998 avvenne infine quell’incontro che sarebbe stato determinante per la carriera successiva di Zumbühl: in un workshop di tessitura della carta presso il centro corsi Ballenberg conobbe Peter Birsfelder, maestro tessitore nelle officine della prigione di Thorberg. L’incontro con questo artigiano eccezionale scatenò in Zumbühl uno slancio creativo da cui nacquero presto prodotti concreti. Già con il loro primo progetto comune, un tappeto chiamato Oscuro tessuto in carta crespa e impregnato con cera naturale, Zumbühl e Birsfelder vinsero nel 1999 il Design Preis Schweiz. Stimolato da questo successo spontaneo, il duo di creatori noto come TEPPICHartTEAM si fece notare negli anni successivi con creazioni di tappeti tanto innovative quanto anticonvenzionali. Dal 2001 Zumbühl è strettamente legato a Ruckstuhl. La cooperazione a lungo termine nella distribuzione e nell’approvvigionamento del materiale apre a TEPPICHartTEAM sia nuovi mercati sia spazi creativi.
Lo studio di Zumbühl è ricavato dalla stalla ristrutturata di una vecchia casa colonica a Felsberg, vicino a Coira, dove risiede da molti anni. Deposito di materiale e laboratorio di sperimentazione insieme, ospita il semplice telaio su cui, attraverso un processo spesso lungo e laborioso, nascono i modelli originali delle sue creazioni di tappeti. Preferisce fondamentalmente il tipo di legatura più semplice, la legatura a tela, perché il suo interesse è principalmente rivolto al materiale e alla struttura tattile del tessuto. Di conseguenza, per il lavoro di Zumbühl è di fondamentale importanza il contatto fisico con i materiali e con la struttura prodotta sul telaio. Sempre alla ricerca di materiali insoliti (in parte nuovi, in parte quasi dimenticati) e di combinazioni materiali particolari, utilizza per i suoi esperimenti camere d’aria di biciclette usate così come vecchie coperte e mantelli di feltro provenienti dalle scorte dell’esercito svizzero o sacchi di caffè in juta. Oltre a questi materiali di riciclo, lavora con corde di canapa e di plastica, gomma, filo di ferro, crine di cavallo, lana di pecora o lama e strisce di pelliccia di capre e pecore. Quasi altrettanto varie sono le tecniche di lavorazione che applica al tessuto. A volte, ispirato da culture arcaiche, prova con pitture o con impressioni, altre volte utilizza il cannello o la spazzola per gatti. È ovvio che solo una piccola parte di questi esperimenti si traduce in un prodotto commerciabile.
Il punto di partenza per il contributo di Zumbühl all’edizione Ruckstuhl fu ancora una volta una scoperta di materiale. Il tessuto base del tappeto Pompon, caratterizzato da un pelo denso e morbido, è costituito dal cosiddetto filato chenille, un filo di lana particolarmente soffice, quasi scomparso dal mercato. Pompom di pelliccia annodati a intervalli regolari animano la struttura superficiale e creano accenti colorati. Involontariamente si crea l’immagine di un prato fiorito notturno illuminato dalla luna.
Variante
Material
lana vergine, pelle di pecora
Technologie
intrecciato, ciuffo di pelle di pecora annodato
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